Nadella: sviluppatori fondamentali per la digitalizzazione
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Microsoft Innovation Forum

Nadella in Italia: ruolo degli sviluppatori cruciale per la digitalizzazione



Per la prima volta in Italia dopo 4 anni, il numero uno di Microsoft Satya Nadella ha ripercorso i capisaldi della strategia Microsoft. Mettendo in evidenza l’importanza della community dei developers

Gianluigi Torchiani

05 Giu 2019


Microsoft è fortemente concentrata sul mondo enterprise, con l’obiettivo di fornire alle imprese italiane gli strumenti necessari per abbracciare quella rivoluzione digitale di cui tanto si parla. Questo il principale messaggio che è stato lanciato dal Ceo globale di Microsoft, Satya Nadella, nel corso del Microsoft Innovation Forum di Milano, prima occasione ufficiale da quattro anni a questa parte. Nel corso del suo Keynote, di fronte a una affollata platea di clienti e partner, Nadella ha ripercorso i capisaldi tecnologici su cui oggi si fonda la strategia della casa di Redmond: a partire ovviamente dal cloud, su cui nel corso del tempo Microsoft è diventata un gigante. Oggi Azure può contare su 54 Data Center Region a livello globale e – secondo Nadella –  assicurano l’infrastruttura tecnologica base necessaria per sostenere e dare concretezza ai progetti di innovazione.

 

In parallelo al cloud l’altra rivoluzione che si sta portando avanti è quella dell’edge, ovvero l’intelligenza distribuita che può essere portata in prossimità di qualsiasi apparecchio. Il numero uno di Microsoft ha però insistito in particolare sull’intelligenza artificiale, su cui la multinazionale sta investendo attivamente da alcuni anni a questa parte, con investimenti ingenti e risultati significativi, ad esempio in ambiti importanti come quello della speech recognition. Nadella in particolare ha prospettato al pubblico italiano l’obiettivo della democratizzazione dell’accesso alla AI, che non significa altro che mettere in mano alle imprese gli strumenti necessari (building blocks) per crearsi, a partire dai dati a propria disposizione, le proprie peculiari soluzioni di intelligenza artificiale.

 

Tra i casi concreti citati c’è quello di TIM che, grazie a una soluzione chatbot sviluppata su Azure AI, è riuscita a migliorare in maniera significativa l’interazione con i propri clienti. In parallelo all’intelligenza artificiale Microsoft sta ovviamente giocando la partita della realtà aumentata, con i suoi Hololens e non solo: secondo Nadella si tratta di un ambito destinato a giocare un ruolo cruciale per il Made in Italy, ad esempio nell’Industrial design, come dimostra il caso di successo messo in piedi con il gruppo Natuzzi. Altrettanto importante è il ruolo attribuito alla collaboration e alla riorganizzazione dei processi aziendali, che ovviamente Microsoft presidia con prodotti come Microsoft 365 e Dynamics 365, utilizzati ad esempio da un nome di peso come Poste Italiane. 

 

Non sono mancati accenni all’importanza dell’ecosistema di Microsoft, in particolare al ruolo cruciale attribuito alla vasta comunity di sviluppatori che ruotano attorno all’universo Microsoft. Un mondo a cui Microsoft ha nel tempo attribuito sempre più peso, come peraltro dimostrato dall’acquisizione di Gifthub. Tanto che Nadella si è spinto ad affermare che “L’innovazione non può prescindere dalla collaborazione tra chi crea gli strumenti (come Microsoft) e chi con questi crea e integra soluzioni per il business. Ecco perchè dipenderà dagli sviluppatori come sarà il futuro dell’Italia: saranno loro a creare innovazione e a guidare la produttività”.

 

Più in generale, Nadella ha espresso grande fiducia nelle capacità delle imprese italiane di cavalcare l’attuale processo di trasformazione tecnologica“Stiamo lavorando con aziende leader in Italia per assicurarci che prosperino in questi momenti di rapidi cambiamenti digitali e ci impegniamo a non lasciare indietro nessuno, investendo in programmi come Ambizione Italia”.  La chiosa di Nadella è andata oltre gli aspetti tecnologici, concentrandosi sull’elemento intangibile che deve esserne alla base, vale a dire la fiducia: da qui l’impegno, ancora una volta ribadito, su temi caldi come privacy, diritti umani, cybersecurity e persino per una responsible AI, ossia per una Intelligenza artificiale attenta ai temi etici.