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Ricerche

Industria 4.0: le imprese potenzialmente interessate sono una minoranza

di Redazione

26 Set 2018

Una ricerca di Confindustria mostra come la grande maggioranza delle imprese manifatturiere italiane non sia pronta ad affrontare il fenomeno Industria 4.0

Industria 4.0 rappresenta senza dubbio uno dei più importanti fenomeni di trasformazione tecnologica di questi ultimi tempi. Che, come abbiamo raccontato in passato, offre moltissime opportunità anche ai system integrator provenienti dal mondo Ict, chiamati a integrare le nuove tecnologie dell’IoT nelle linee produttive delle imprese. Ma quante aziende sono davvero pronte a mettere in atto una rivoluzione di questa portata e, dunque, a diventare clienti degli operatori del Trade italiano? Una risposta arriva da uno studio appena rilasciato dal Centro Studi di Confindustria, che ha cercato di scoprire quale sia il grado effettivo di maturità digitale delle imprese manifatturiere italiane (sopra i 10 addetti). La prima considerazione che emerge dalla ricerca è che buona parte di questi soggetti appaiono poco o per nulla attrezzati ad affrontare il cambiamento di paradigma imposto da Industria 4.0. Più nel dettaglio, Confindustria classifica il complesso delle imprese manifatturiere italiane secondo cinque diversi profili, in base alla loro propensione verso il digitale.

Gli innovatori appetibili per il trade

Il primo, quello senz’altro più appetibile per la galassia del Trade, è rappresentato dai cosiddetti Innovatori 4.0 ad alto potenziale: rappresentano il 4% del totale, ossia 2.700 imprese circa sparse per il territorio nazionale. A caratterizzare queste imprese è la presenza di software per la raccolta dei dati, ma anche competenze specialistiche in ambito ICT, nonchè investimenti pregressi in almeno due ambiti tecnologici rilevanti per la trasformazione in chiave 4.0.

 

Un altro cluster particolarmente interessante è rappresentato dai Possibili innovatori 4.0 ad alto potenziale, che costituiscono il 9% del totale delle imprese manifatturiere con più di 10 addetti, ossia 6.100 aziende. Che si caratterizzano per presenza di software per la raccolta dei dati e di competenze umane specialistiche in ambito ICT, pur non avendo ancora effettuato investimenti  tecnologici rilevanti in ottica 4.0. Una fascia più ristretta è rappresentata dagli Innovatori 4.0 a basso potenziale, che rappresentano il 4% del totale, ossia 2.700 imprese circa. La loro caratteristica è di aver già effettuato investimenti in almeno due ambiti tecnologici rilevanti per la trasformazione in chiave 4.0, accompagnati da software per la raccolta dei dati, pur senza disporre di competenze umane specialistiche in ambito ICT.

 

Chi è ancora in ritardo sul digitale

C’è poi una larga fetta probabilmente molto nota al mondo del canale, che è quella dei cosiddetti Digitali incompiuti: si tratta di 25.000 imprese (37% del totale) che sostanzialmente hanno a disposizione soltanto software per la raccolta dei dati, senza avere alle spalle nè competenze nè investimenti pregressi. Infine, la quota più rilevante (46%) delle manifatturiere italiane può essere classificata come analogica: in Italia ci sono circa 31.000 imprese che si caratterizzano per l’assenza di software ICT per la raccolta dei dati, di investimenti pregressi e, quasi sempre, di competenze umane specialistiche in ambito ICT. Tutti fattori che rendono estremamente improbabile l’adozione di progetti di Industria 4.0 da parte di questa categoria.

 

Il problema dimensionale

Non sorprende, naturalmente, che a essere più pronte nella strada del 4.0 siano le imprese di maggiore dimensione: nella classe 10-49 addetti, più della metà delle imprese è classificata come “analogica”; sommando anche la categoria dei “digitali incompiuti” si raggiunge l’89% del totale. Di contro, nella classe 250 e più addetti quasi la metà delle imprese rientra nella categoria degli “innovatori 4.0 ad alto potenziale”; sommando anche la categoria dei “possibili innovatori 4.0 ad alto potenziale” si raggiunge l’88% del totale. Come a dire, insomma, che la lista dei potenziali clienti per progetti 4.0 si restringe abbastanza e, dunque, per i system integrator del settore non dovrebbe essere impossibile individuarli.

Questi e altri aspetti relativi all’Industry 4.0 saranno approfonditi in occasione di Industry 4.0 360 summit, organizzato dal gruppo Digital 360, in programma a Roma il prossimo 16 ottobre. Per ulteriori informazioni sull’appuntamento occorre andare su questa pagina. 

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