HPE inaugura a Ginevra l'ultimo di quattro IoT Innovation Lab - Digital4Trade
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Internet of Things

HPE inaugura a Ginevra l’ultimo di quattro IoT Innovation Lab

di Redazione

04 Feb 2019

L’IoT Innovation Lab di Ginevra, ultimo di quattro a livello globale, nasce per aiutare i clienti a generare valore dai dati on edge e dispone di spazi per sviluppare attività e testare concretamente soluzioni di deployment IoT in grado di incrementare efficienza e crescita

Annunciata da Hewlett Packard Enterprise l’inaugurazione di un nuovo HPE IoT Innovation Lab a Ginevra (ultimo dei quattro esistenti nel mondo), per aiutare i clienti a generare valore dalle enormi quantità di dati generati fuori dai data center da parte di dispositivi, macchinari, asset e sensori presenti nell’ambiente edge. Quello di Ginevra mette a disposizione un ambiente collaborativo nel quale è possibile concettualizzare, sviluppare e sottoporre a test soluzioni IoT ed edge-to-cloud avanzate che favoriscono il conseguimento di risultati di business come efficienza operativa, sicurezza, crescita del fatturato e vantaggio competitivo a lungo termine.

Secondo Gartner, «entro il 2022, a seguito dei progetti di digital business, il 75% dei dati generati a livello enterprise sarà creato ed elaborato al di fuori del cloud o del data center centralizzato tradizionale, una quota che nel 2018 si è fermata a meno del 10%1».

«La crescita esponenziale dei dati in ambito edge presenta un’enorme opportunità per far progredire economia e società. Tuttavia, le aziende capitalizzano attualmente solo una frazione di quei dati», ha dichiarato Volkhard Bregulla, Vice President Global Manufacturing, Automotive and IoT di HPE. «Mettere a frutto questa opportunità richiede una trasformazione complessa che coinvolge tecnologia, persone ed economia. I nostri IoT Innovation Lab rappresentano uno strumento chiave per avviare, delineare e accelerare il percorso di ciascun cliente in direzione dell’IoT».

L’HPE IoT Innovation Lab di Ginevra mette a disposizione ambienti all’interno dei quali clienti e partner possono scoprire il valore di business dell’intero portafoglio IoT enterprise di HPE e dei propri partner; ci sono aree immersive, le Edge Experience Zone, che permettono ai clienti di interagire digitalmente con le “cose” nei loro ambienti naturali, implementando casistiche di utilizzo concrete dell’IoT per molti settori tra i quali oil & gas, industria, engineering, sanità, retail, smart city e altri ancora.

Inoltre, insieme al vicino HPE HPC and AI Center of Excellence di Grenoble, il Lab di Ginevra offre un ambiente per prove concettuali adatto a collaudare le ultimissime tecnologie IoT con il software e i dati di test dei clienti, i quali possono effettuare benchmark delle applicazioni e condurre le sperimentazioni in maniera sicura e riservata su numerose casistiche di utilizzo.

«L’innovazione collaborativa è il cuore pulsante dei nostri IoT Innovation Lab, il cui obiettivo è produrre risultati di business concreti», ha commentato Tom Bradicich, Vice President e General Manager, Converged Servers, Edge and IoT Systems di HPE. «Questi non sono solamente spazi nei quali dimostrare o collaudare soluzioni: sono spazi che sollecitano riflessioni sulle possibilità e che permettono quindi di costruire e implementare la nuova generazione di soluzioni per l’IoT e l’intelligent edge».

Casi utente IoT per immaginare e rendere concreti risultati di business

Ottenere risultati di business con l’IoT richiede non solo nuove tecnologie e competenze in aree come l’edge infrastructure, l’intelligenza artificiale, le reti cablate e wireless, la sicurezza, i servizi di localizzazione, la realtà aumentata e le architetture edge-to-cloud, ma anche casistiche di utilizzo praticabili che producano risultati nel breve termine e aiutino a promuovere una roadmap per l’innovazione IoT strategica.

I casi utente IoT che sono presenti presso l’IoT Innovation Lab di Ginevra aiutano i clienti a immaginare quali potrebbero essere le opportunità utili al raggiungimento dei rispettivi obiettivi di business, concettualizzare le casistiche IoT per le proprie aziende, come ad esempio:

Accelerare il machine learning sull’edge per automatizzare il controllo qualità nelle produzione high-tech di cui HPE Pointnext mette in mostra una soluzione che consente il rilevamento automatico dei difetti dei prodotti finiti nell’industria high-tech, avvalendosi di video analytics e machine learning (ML). La soluzione accelera significativamente i tempi.

La convergenza OT-IT aumenta la produttività nella produzione automobilistica. Per le case automobilistiche è una svolta di processo, perchè ricorrono normalmente a svariati sistemi di test e misurazione per lo sviluppo ingegneristico e i test automatizzati sulla linea di produzione, ma questa pratica risulta complessa, costosa e suscettibile di errori. La soluzione HPE Edgeline OT Link Platform, fa convergere l’OT (Operational Technology) – come bus CAN, acquisizione dati e sistemi di controllo OT – con l’infrastruttura IT di livello enterprise presente nell’ambiente edge, per esempio all’interno della fabbrica, e la stessa è messa in mostra nel Lab di Ginevra con la portiera di una vettura controllata e monitorata attraverso un’unità HPE Edgeline EL300 Converged Edge System.

La monetizzazione dei dati dei veicoli Per questo aspetto HPE presenta il prototipo di una soluzione, implementato con un’Audi Q2, che fornisce un processo sicuro per la condivisione e il pagamento sulla base di “smart contract” dei dati prodotti dai sensori di un veicolo. In pratica, tramite l’utilizzo della tecnologia delle blockchain unita a un’architettura edge-to-cloud, il proprietario di una vettura ricava denaro mentre guida, mantenendo il controllo su coloro con i quali i dati vengono condivisi. Per le terze parti è possibile accedere a un prezioso patrimonio di dati utilizzabile per l’assistenza al guidatore, il targeting della clientela o altri servizi per la mobilità.

Gli ambienti smart promuovono risultati di business, per esempio Aruba (una società HPE), dimostra come la tecnologia IoT aiuti a trasformare le esperienze in ambienti fisici (uffici, punti vendita, ospedali o aree urbane) al fine di raggiungere obiettivi come una maggiore produttività del personale, una migliore sicurezza, processi ottimizzati e crescita del fatturato. Questo concetto è presente presso il Lab di Ginevra attraverso un ambiente smart office equipaggiato con reti cablate e Wi-Fi Aruba, Aruba Beacon e servizi di localizzazione Aruba Meridian, il tutto integrato con applicazioni business e per l’ufficio. Usando la app mobile basata su Meridian, i visitatori possono trovare rapidamente la strada verso le stanze desiderate e, in base al numero dei visitatori, la sala riunioni può attivare automaticamente workflow differenti.

La sicurezza e la qualità del servizio garantite negli ambienti IoT: nell’IoT Innovation Lab di Ginevra, Aruba presenta delle soluzioni che risolvono le sfide della sicurezza IoT come Aruba IntroSpect, un software di machine learning basato su AI in grado di rilevare nel comportamento dei dispositivi quelle minuscole variazioni che sono spesso indicative di cyberattacchi filtrati attraverso le maglie delle difese tradizionali.  Aruba presenterà inoltre una soluzione di Service Assurance derivata dalla propria acquisizione di Cape Networks che in sostanza aiuta i dipartimenti IT a risolvere le problematiche di servizio prima che possano colpire utenti e dispositivi IoT attraverso un ciclo continuo di test simulati fatti girare continuamente per monitorare la connettività di rete, i servizi di rete, l’autenticazione, la risposta dei portali interni, le applicazioni cloud e quelle interne in ambienti critici come uffici, stabilimenti, punti vendita, strutture sanitarie e altre tipologie di ambiente similari.

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