Google Cloud: arrivano nuove specializzazioni per i partner | Digital4Trade
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Google Cloud Next 2018

Google Cloud: arrivano nuove specializzazioni per i partner

di Gianluigi Torchiani

25 Lug 2018

Nel Google Cloud Next che si sta svolgendo in queste ore a San Francisco Big G ribadisce il ruolo fondamentale dei partner, annuncia nuove partnership tecnologiche e introduce nuove specializzazioni

Google è riuscita nell’ultimo periodo a ritagliarsi un ruolo di primo piano nell’ambito cloud e ora non intende mollare la presa, anzi. La convinzione di Big G è che però la partita con Azure e AWS possa giocarsi soltanto rafforzando la propria collaborazione con i partner, sia commerciali che tecnologici. Sono questi i messaggi chiave che la compagnia di Mountain View ha voluto far passare nel corso del suo evento Google Cloud Next 2018, che si sta svolgendo in queste ore a San Francisco.

Il ruolo dei partner nel cloud

Il punto di partenza è che Google riconosce che le aziende, nel loro percorso di passaggio verso il cloud, hanno spesso bisogno di aiuto per la sua concreta implementazione. È qui che intervengono le migliaia di partner Google Cloud presenti a livello globale, che sono in grado di offrire tutto quello che è necessario: dal supporto alla migrazione e alle soluzioni basate sulla piattaforma Google, fino ai servizi a valore aggiunto. “Sono una parte indispensabile della nostra missione per portare il cloud a più imprese possibili”, riconosce esplicitamente Google. Il summit arriva in un momento positivo per l’ecosistema: rispetto all’inizio del 2017, il numero dei partner tecnologici è decuplicato, mentre il numero delle persone dedicate da parte di Google è raddoppiato. Inoltre nell’orbita di Google Cloud sono arrivati nomi di peso della system integration mondiale, quali Accenture, Deloitte, KPMG e tanti altri ancora.

 

Google si rafforza nel Saas

Ma ovviamente ora si guarda al futuro: tra numerosi annunci di San Francisco ce ne sono alcuni che riguardano il mondo SaaS, che poi corrisponde a nomi con cui GoogleCloud ha già avviato partnership collaborative come Salesforce, Box, MongoDB, Zenoss, Elastic, RedisLabs, JFrog, BetterCloud, DialPad. Particolarmente importante, per aumentare le opportunità per i partner di canale che lavorano nel mondo Saas è l’avvio di un programma di co-vendita che, prevede l’abbinata tra gli esperti di vendita di Google con i partner SaaS, per aiutare a fornire ai clienti le soluzioni SaaS gestite dalla Google Cloud Platform. Sono state introdotte anche novità in materia di fondi marketing (che vengono legati all’utilizzo della Google Cloud Platform) e avviata una community on line tra partner Saas. A Google Cloud Next 2018 si continua poi a battere il ferro sulle alleanze tecnologiche: sono state annunciate nuove integrazioni tecnologiche tra la Google Cloud Platform e nomi piuttosto conosciuti nell’ambito IT, come SAP (in questo caso in tandem specifico con Deloitte), Cisco, NetApp e VMware.

 

Cinque nuove specializzazioni per i partner

Ma forse la novità più significativa che arriva da San Francisco riguarda l’incremento delle specializzazioni: la tesi di Google è che buona parte dei clienti ha necessità di avere a che fare con partner con una grande esperienza in una determinata area, che possono aiutarli a creare soluzioni avanzate per le loro attività. Proprio con l’obiettivo di aiutare i clienti a identificare il partner giusto, Google sta puntando sulle specializzazioni, che certificano la profonda esperienza tecnica e il comprovato successo dei partner in una particolare area. Sono state perciò identificate cinque nuove aree di specializzazione (security, Cloud migration, Location-Based services, Enterprise collaboration Education), che portano il totale complessivo a nove. Da rilevare che a Google Cloud Next 2018 è intervenuto anche il ceo di Google, Sundar Pichai, che ha speso parole sull’ottimo momento del cloud, pur senza rilevare dettagli sulle cifre esatte. Qualche mese fa, però, Mountain View aveva confermato che i propri ricavi legati alla nuvola avevano superato la soglia del miliardo di dollari per trimestre.

 

 

 

 

 

 

 

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade