Verizon vende gli ultimi asset cloud a IBM - Digital4Trade
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Operazioni

Verizon vende gli ultimi asset cloud a IBM



Big Blue si rafforza così in un’area che ultimamente le sta dando grandi soddisfazioni. Per l’operatore Telco è invece l’addio definitivo al settore

Gianluigi Torchiani

08 Mag 2017


Importante movimento nel mondo del cloud: è stata infatti appena ufficializzata la notizia della cessione dei “servizi di cloud e managed hosting” di Verizon (in buona sostanza per il private cloud) a IBM, per una cifra che non è stata precisata. Così come non sono state precisate le collaborazioni sui servizi networking e il cloud che dovrebbero essere attivite tra le due aziende. Con questa mossa l’operatore telefonico nordamericano opta così per un totale disimpegno dell’arena della nuvola, in cui era entrato nel 2011 con l’acquisizione del gruppo Terremark. Anche perché, appena pochi giorni prima, la stessa Verizon aveva reso noto la cessione di 29 data center di proprietà al gruppo Equinix, che probabilmente rappresentavano l’asset più importante del gruppo ne settore. Nella primavera del 2016 era invece arrivato l’addio a i servizi di cloud pubblico, un mondo ormai saldamente dominato da operatori come Google, Microsoft, Amazon e IBM

Quest’ultima, invece, con l’accordo con Verizon si rafforza notevolmente in un ambito che le sta decisamente offrendo notevoli soddisfazioni: nel 2016 il fatturato di Big Blue legato alla nuvola è infatti cresciuto del 35%, arrivando a complessivi 13,7 miliardi di dollari. Uno sviluppo che è progredito anche nello scorso trimestri, con ricavi in progresso del 45%. Certo, attualmente IBM è solo in quarta posizione nell’arena del cloud, dunque parecchio lontana da AWS, ma la strategia maggiormente focalizzata sull’hybrid cloud sembra convincere gli analisti. Così come le sue mosse per penetrare l’immenso mercato cinese, formalizzate grazie all’alleanza siglata con il partner tecnologico locale Wanda Internet Technology Group. Per supportare il suo business nella nuvola IBM può contare su 55 data center distribuiti in 19 Paesi, di cui 4 appena inaugurati negli USA.