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Operazioni

Cisco investe nell’iperconvergenza: acquisita Springpath

di Redazione #Digital4Trade

23 Ago 2017

La multinazionale dell’IT ha rilevato l’azienda, di cui era già partner, per complessivi 320 milioni di dollari. L’obiettivo è anche far dimenticare le ultime trimestrali negative

Reduce da una trimestrale non esattamente brillante, che ha messo alle corde il titolo nella borsa statunitense, Cisco prova a rispondere con una nuova acquisizione, la quinta di questa 2017, in un settore ormai strategico come quello dell’iperconvergenza. La multinazionale dell’IT, infatti, nelle scorse ore ha annunciato l’acquisizione della software company Springpath per complessivi 320 milioni di dollari. Un’operazione di cui si vociferava già da alcune settimane e che non arriva certo a sorpresa: Cisco deteneva già delle quote in Springpath e, soprattutto, tra le due società esisteva una solida partnership. Più precisamente, il contributo di SpringPath era stato fondamentale nel lancio di Hyperflex, l’infrastruttura end-to-end software-defined di Cisco, annunciata all’inizio del 2016. L’obiettivo dell’acquisizione, secondo quanto dichiarato da Rob Salvagno, vice president di Cisco, è quello di migliorare il portafoglio del gruppo nell’ambito Data center, in linea con la svolta software centric già da tempo intrapresa dal gruppo.

 

Invertire subito la rotta

Quel che è certo è che, dopo un esborso così importante, Cisco rafforza la sua volontà di competere in una delle aree più in crescita del mercato IT come quella dell’iperconvergenza, scontrandosi direttamente con giganti del calibro di HPE, che recentemente ha rilevato Simplivity. La speranza, ovviamente, è quella di riuscire a invertire la rotta: il gruppo è reduce da sette trimestri consecutivi di declino dei propri ricavi. Questo non significa, però, che i conti siano in rosso o che la società non sia in salute: nell’ultimo trimestre gli utili sono stati effettivamente in discesa (-14%) ma comunque cospicui (2,4 miliardi di dollari). D’altro canto, a conferma del momento non eccezionale vissuto dalla multinazionale del networking, ci sono i tagli al personale annunciati a livello globale lo scorso anno.

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