Come usare Twitter parte #1: esserci, fare rete e promuovere il brand | Digital4Trade
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Comunicazione di Servizio, 6° Puntata

Come usare Twitter parte #1: esserci, fare rete e promuovere il brand

di Marco Maria Lorusso

20 Set 2013

Non esiste una regola precisa, ma un insieme di accorgimenti utili per ottenere successo sì. Ecco alcuni consigli di base su come usare Twitter

Dopo una breve pausa, torna la nostra rubrica “Comunicazione di Servizio”. Riprendiamo la scaletta eoggi parliamo di Social Media Marketing. Dopo aver introdotto l’argomento Facebook nelle puntate precedenti, oggi iniziamo a parlare del canarino più famoso dei social: Twitter. Cosa sia Twitter pensolo saprai già, o, quantomeno, ne hai sentito parlare.

Twitter è un Social Media, o piattaforma social di microblogging, che ti permette di interagire con il mondo attraverso uno spazio di 140 caratteri.

Crei un account che può essere personale o aziendale, scrivi una bio interessante, e inizi a seguiree a essere seguito da altri cinguettatori. Scrivi, retweetti e ti crei una bella rete.

Ni. Non è così semplice. Altrimenti il web non sarebbe colmo di post su come usare Twitter. Perché, ovviamente, non stiamo parlando di come aprire un account su twitter, o come strucare il boton “aggiungi ai preferiti”. Ci riferiamo in particolar modo a un uso efficace e consapevole di questo Social Media, studiato in un’ottica di Marketing e che possa generare ROI per l’azienda.

Dato come capo saldo che non esiste una formula matematica di successo, o quantomeno non una sola, cerchiamo di capire come sfruttare al meglio le possibilità offerte da questo social. Tutto dipende dalla strategia che andremo ad adottare e dagli obiettivi che vogliamo raggiungere.

Ma partiamo dalle basi. 

Aprire un account ed essere presenti su Twitter: tutto inizia dalla bio. Non sottovalutare il potere della bio di Twitter. Come per tante altre occasioni, anche qui la prima impressione è quella che conta. 

Ottimizzare la bio di twitter ti permette di: focalizzare chi sei, cosa fai e il tuo modo di approcciarti agli altri utenti essere trovato con maggior facilità, grazie all’inserimento di parole chiave relative al tuo business tramite gli hashtag (le famose parole precedute dal cancelletto #)

avere un link diretto al tuo sito internet, blog o portale.

Mi raccomando però, ci sono solo 160 caratteri. Ci vuole sintesi, ma anche creatività. È infatti dimostrato che gli utenti tendono a seguire più volentieri un account che non scriva nella bio il mero “elenco della spesa” relativo ai propri servizi.

Chi seguire su twitter?

Questo del following è un aspetto fondamentale. Lo scopo dell’utilizzo di Twitter è quello di creare una rete interessante per l’azienda, dalla quale attingere notizie e contenuti di valore per contribuire a diffondere conoscenza. Per fare questo non bisogna seguire account a caso, ma selezionare con cura gli altri utenti. Se vogliamo aver qualcosa da dire nel settore ICT, allora inizieremo a seguire le persone che creano valore con i contenuti che diffondono, gli account di negozi e/o rivenditori e, sì, anche la concorrenza. Via libera quindi al following delle grandi e piccole aziende del settore.

Questo non deve essere fatto nell’ottica dello “spionaggio industriale”, ma dell’inserirsi nella cricca delle aziende che attivano una buona strategia di Social Media Marketing per esserne compartecipi. La parola d’ordine è collaborare, non colludere. Cercheremo quindi di intavolare scambi di opinioni, dialoghi costruttivi, che possano dare qualcosa di veramente utile ai followers.

E per i followers?

I follower non si comprano. Esiste questa pratica, pane di pessima qualità per manager senza scrupoli, che vendono al dio denaro una più efficace strategia di Social Media Marketing ragionata su possibilità e obiettivi del brand.

I followers si conquistano. Con umiltà e non spammando il nostro brand-ego, riempiendo gli stream di sole offerte, promozioni e altri contenuti che, se diffusi in maniera esagerata e lobotomica, creano solo un pessimo effetto boomerang.

I follower arrivano, se siamo generosi nei contenuti che diffondiamo, se ci mettiamo nell’ottica dell’apertura e del valore, se diamo notizie fresche e rilevanti, ma anche se ringraziamo quanti ci danno fiducia, perché loro sono il nostro target, hanno interesse vivo e vero verso di noi.

Ci vuole costanza. Twitter non va abbandonato. Per gratificarci ha bisogno di essere alimentato e stimolato ogni giorno. Se l’impegno è internamente gravoso, la scelta di rivolgersi a un bravo Social Media Menager è cosa buona e giusta.

Usare twitter è semplice, farlo nel migliore dei modi un po’ meno.

Come avrai visto le nozioni non difficili, ma sono questioni troppo spesso sottovalutate. Per avere successo nel mondo dei cinguettii, questi primi accorgimenti ti saranno, spero, molto utili, se non altro per prendere coscienza di un altro punto di vista. Bene, per questa puntata ci fermiamo qui. Oggi abbiamo parlato delle basi per iniziare ad interagire su twitter. Nel prossimo appuntamento con il Social Media Marketing parleremo di come scrivere il tweet perfetto e generare conversioni.

Non mancate.

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Marco Maria Lorusso

Servitore della penna, la fatica come vocazione. Pugile e Medievalista mancato. Divoratore di BritPop e Dylan Dog, papà di Gaia Maria e Riccardo. Direttore Responsabile #Digital4Trade #Sergente