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Eventi, imprese, canale

Smau fa 50 e ora punta sul territorio

di Marco Maria Lorusso

26 Ott 2013

Oltre 51.000 visitatori in tre giorni, le idee innovative di più di 200 startup e centri di ricerca e più di 500 novità tecnologiche dei principali protagonisti del settore. Smau chiude il sipario sulla attesissima 50° Edizione milanese e punta dritto sul territorio, sulle imprese ma anche sulla centralità del canale ICT. L’intervista esclusiva con Pierantonio Macola, amministratore delegato della manifestazione

 

Pierantonio Macola, Amministratore Delegato di Smau
Si è appena chiusa l’attesissima 50° edizione di Smau, per tre giorni Milano ha ospitato i grandi nomi del mondo ICT, le Regioni, le migliori e più innovative Start UP, le imprese, i manager, il canale… Una ricetta ormai collaudata che ora punta dritto però ad un contatto sempre più stretto con il territorio.

Quali sono le evidenze emerse e soprattutto gli obiettivi che ora si pone questa manifestazione così importante per il nostro Paese?

«Questa edizione – racconta Pierantonio Macola, timoniere della manifestazione – ha posto al centro dell’attenzione il ruolo da protagonista dell’imprenditore all’interno di un contesto, quello italiano, caratterizzato da una presenza predominante di Piccole e Medie Imprese, cuore pulsante della nostra economia. E’ proprio da questa figura che deve partire il processo di rinnovamento e di sviluppo che trova le sue basi nell’Innovazione e nelle tecnologie digitali. Affinchè ciò sia possibile l’imprenditore deve avere il supporto di tre attori fondamentali: startup, Imprese del settore digital e Regioni. Le startup, in primis, in quanto rappresentano il laboratorio di ricerca esterno alle imprese, in grado di parlare lo stesso linguaggio degli imprenditori,  trasferendo loro nuove idee e progetti che possono dare una svolta in positivo alla loro attività. Le imprese del digital che hanno il compito di fornire gli strumenti più adeguati per avviare il processo di innovazione in azienda e, non ultime, le Regioni che rappresentano l’anello di congiunzione tra i fondi erogati dalla Comunità Europea e le imprese italiane, concretizzando quindi tutte le opportunità per accedere ai bandi e finanziamenti a supporto dell’innovazione e della crescita delle imprese».

In questo scenario quale il ruolo del canale ICT?

«Prossimità, rapporto diretto, coinvolgimento, fiducia. Nell’Italia delle microimprese sparse a piene mani su un territorio vario, complesso, articolato, non si tratta solo di parole ma anche di fatti e di passaggi che è impossibile evitare nel momento stesso in cui si decide di imboccare la strada dell’innovazione, del digitale e delle tecnologie ICT che cambiano il nostro modo di lavorare, comunicare, vivere. Non c’è futuro per il digitale se non si trova un modo efficace e convinto di parlare la sua lingua e coinvolgere direttamente chi come gli imprenditori deve adottare questi strumenti ma, soprattutto, chi come il canale e tutti gli operatori della filiera ha il compito chiave di farsi ambasciatore dell’innovazione presso le imprese. Distributori, rivenditori, system integrator, sviluppatori sono loro che hanno il rapporto diretto con imprese, commercianti, pubbliche amministrazioni locali…

Sono loro i consulenti, i partner di fiducia ai quali le aziende si affidano per capire come, dove, perché scegliere un progetto, una tecnologia, una soluzione. Non potrebbe essere altrimenti nell’Italia lunga e stretta dei 9mila comuni. Dopo 50 anni di storia al servizio dell’innovazione e del nostro sistema Paese, è proprio per questo che Smau ha deciso da tempo di puntare dritto su una formula, quella della presenza puntuale e fattiva sul territorio. Un Business Roadshow che, non a caso, nei prossimi mesi vedrà aggiungere al calendario nuove tappe in Campania e Toscana… Mettere in contatto diretto Governo, imprese, regioni e, allo stesso tempo alimentare una community delle società ICT che sul territorio diventino ambasciatori del digitale è la nostra sfida più appassionante e impegnativa.

Una sfida dalla quale però dipendono i destini di ogni tipo di discorso intorno allo sviluppo del nostro Paese e la reale fertilità o meno di progetti chiave come l’Agenda Digitale. Questo è Smau: un unico contesto di “relazione” per incontrare i partner essenziali alla sfida che ogni impresa e imprenditore ha davanti a sé. Perché dopo 50 anni ancora una fiera? Semplice, perché l’imprenditore italiano vive di “relazioni di fiducia”, le stesse che alimentano da sempre il vero canale a valore».

Marco Maria Lorusso

Servitore della penna, la fatica come vocazione. Pugile e Medievalista mancato. Divoratore di BritPop e Dylan Dog, papà di Gaia Maria e Riccardo. Direttore Responsabile #Digital4Trade #Sergente