Ransomware, a che punto siamo? Il sondaggio | Digital4Trade
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Survey esclusiva

Italia, a che punto siamo con il ransomware? Partecipa al sondaggio

di Redazione #Digital4Trade

25 Gen 2018

Partecipa allo speciale sondaggio promosso da Achab e da Digital4Trade per conoscere la persistenza del fenomeno ransomware tra le aziende italiane. I risultati saranno presentati in uno speciale evento in programma il prossimo 27 febbraio

Forse non c’è mai stato malware più conosciuto al mondo dei ransomware. E la conoscenza, di norma, va di pari passo con una maggiore sicurezza informatica. Eppure, a distanza di alcuni anni dalle prime epidemie che hanno interessato utenti e aziende italiane, il ransomware continua a essere la minaccia maggiore per la cybersecurity. I motivi sono numerosi: innanzitutto, ovviamente, non esiste soltanto un ransomware, ma migliaia di varianti che vengono prodotte di continuo in qualunque parte del globo, utilizzando vecchi di codice sapientemente rimescolati. Non solo: la stessa modalità di diffusione del ransomware, che fa leva sulla “distrazione” degli utenti, solitamente abituati a fare click su qualunque cosa di cliccabile, è difficilmente estirpabile, a meno di abbondanti investimenti in formazione che per il momento non si intravedono. Proprio la recrudescenza del fenomeno ransomware (qua comunque alcuni consigli utili per recuperare i file) ha spinto un distributore come Achab a lanciare uno speciale sondaggio, in collaborazione con Digital4Trade, per sondare la preparazione del canale italiano di fronte a questa continuativa minaccia. La survey resterà aperta sino al prossimo 2 febbraio e i risultati saranno presentati in esclusiva in occasione di uno speciale evento sulla sicurezza organizzato da Achab e Datto, in programma il prossimo 27 febbraio a Milano.

 

 

In attesa dei risultati della ricerca, che saranno poi successivamente approfonditi su Digital4Trade, qua di seguito alcuni classici consigli utili per limitare al massimo la piaga del ransomware:

  1. aggiornare frequentemente le applicazioni e dei software (i malware, infatti, sfruttano le falle di sicurezza presenti nei software obsoleti),
    2) utilizzare un buon antivirus
    3) fare attenzione quando si usa la posta elettronica (non aprendo allegati o link sospetti)
    4) eseguire regolari backup dovrebbero essere le prassi da adottare sempre e comunque.
    Più precisamente, gli esperti raccomandano l’utilizzo di robusti software di protezione che si avvalgano di un approccio a più livelli per bloccare le minacce, siano esse note o ancora sconosciute.

Redazione #Digital4Trade

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