Ict Solutions Day: così cambiano le Ucc | Digital4Trade
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Eventi

Ict Solutions Day: le UCC cambiano ma aumentano le opportunità

di Gianluigi Torchiani

25 Mag 2018

L’annuale evento organizzato da Allnet Italia si è confermato un’occasione per riflettere sulle evoluzioni tecnologiche che stanno caratterizzando il settore. E rilanciare per il futuro

In un mondo come quello dell’ICT dove tecnologie e persone cambiano di continuo, può essere utile prendersi una pausa per il confronto e l’ascolto, andando oltre le esigenze di rapidità e immediatezza tipiche del business quotidiano. È su queste premesse che è andata in scena la quarta edizione dell’ICT Solutions Day di Allnet.Italia: all’appuntamento bolognese organizzato dal distributore hanno partecipato oltre 300 partecipanti, perlopiù reseller e system integrator, non solo focalizzati nel mondo UCC.

 

Emiliano Papadopoulos, Ceo di Allnet.Italia

Come ha infatti raccontato in apertura dei lavori Emiliano Papadopoulos, CEO di Allnet.Italia, la missione del distributore, al di là dei paletti che possono essere messi tra i diversi settori, è dal 2000 quella di portare innovazione e trasformazione costante per anticipare le richieste del mercato Ict. Secondo questa logica, Allnet ha scommesso sulla progressiva fusione tra due mondi come IT e TLC, puntando – già nel lontano 2004- su una tecnologia come quella del Voip. Successivamente, attraverso lo scouting e l’integrazione di nuovi vendor, Allnet ha approfondito ulteriori ambiti come il trasporto dati, la sicurezza e, infine, la loro analisi. In genere quello esistente tra Allnet e i suoi vendor a listino è una relazione che va oltre il mero aspetto tecnologico, con rapporti di collaborazione improntati innanzitutto sulla fiducia. Occorre poi considerare che il distributore, in questi anni, è riuscito sapientemente a lavorare in un’ottica di integrazione delle diverse tecnologie a disposizione: che quindi, sempre più spesso, vengono impiegate dai partner in progetti complessi e non acquistate una tantum.

 

Un supporto a 360 gradi

Oggi, quindi, oltre alla già citata area UCC, il distributore può vantare ulteriori business unit attive: network and wireless, security, data center & cloud, IoT & more. Che ovviamente servono partner molto diversi tra loro, con diverse necessità e dimensioni: a tutti loro Allnet, oltre all’aspetto logistico, assicura una serie di servizi a valore: dalla progettazione alla formazione, passando per l’accounting commerciale, il supporto negli iter burocratici, le attività pre e post vendita, iniziative di marketing, senza dimenticare gli aspetti finanziari. In particolare la formazione è un ambito su cui si sta concentrando molto l’attenzione e l’iniziativa del distributore: nel 2017 Allnet ha organizzato ben 65 corsi, il 66% in più rispetto al 2017. Uguale sforzo è stato messo in campo anche dal punto di vista del marketing: lo scorso anno sono stati organizzati sul territorio nazionale 35 eventi, che hanno visto la partecipazione di 2800 persone. Tutte iniziative che aiutano l’intero ecosistema di partner di Allnet che, come ha evidenziato l’analisi di David Bevilacqua di Yoroi, è nel bel mezzo di un cambiamento tecnologico ricco di straordinarie opportunità ma anche di rischi: quelli che più interessano da vicino sono quelli legati alla sicurezza, alla diffusione dell’ioT e dello smart working.

La crescita e il cambiamento del mercato UCC

La buona notizia è che stesso mercato dell’Unified Communication, che comunque resta il principale per Allnet, è in buona salute e in crescita costante, con un giro d’affari a livello globale che dovrebbe toccare i 44 miliardi di dollari nel 2021, di cui 12,5 nell’area EMEA. Un mercato che, comunque, sta cambiando la diffusione del modello cloud e del paradigma unified communication as a service. Inoltre, la vendita esclusiva dei sistemi di telefonia di per sé non è sufficiente: sempre più spesso i clienti finali chiedono la possibilità di integrazione con i sistemi di produttività aziendale (come ERP e CRM). Resta poi da superare quello che è un classico problema delle UCC, ovvero la notevole diffusione in ambito enterprise (con percentuali nell’ordine del 95%) e la limitata presenza in ambito PMI (circa 35%%). Su questo punto il consiglio di Allnet al suo ecosistema di partner e rivenditori è quello di porre al centro della propria azione il cliente finale e le sue esigenze, adattando di conseguenza anche la proposta. La scarsa adesione delle Pmi al mondo UCC è infatti più che altro una conseguenza della mancanza di consapevolezza dei reali vantaggi che, dunque, vanno spiegati in maniera chiara e comprensibile. Occorre insomma guidare il cliente nel processo di cambiamento e spiegare perché l’investimento nelle UCC può essere una fonte di cambiamento competitivo.

I benefici per le Pmi

In effetti, i benefici assicurati da queste sono molteplici: la possibilità, per collaboratori e dipendenti, di condividere informazioni in modo rapido, multicanale e mobile; di agevolare il coordinamento e la gestione delle attività e dell’organico di aziende che hanno più sedi dislocate in aree geografiche differenti e, soprattutto, di operare a costi più ridotti rispetto ai tradizionali sistemi UC&C, in quanto basati su infrastrutture cloud, la cui gestione ricade sul fornitore dei servizi e non sul cliente. In questa logica gli operatori di canale devono essere capaci di andare a parlare non soltanto con i classici interlocutori, vale a dire gli IT manager, ma bisogna essere capaci di comunicare anche con il mondo degli Hr manager, che per effetto dell’avvento dello Smart working sono sempre più interessati a conoscere le potenzialità delle soluzioni dei vendor messi a catalogo da Allnet.

Allnet.Italia rilancia per il futuro

Nei tempi moderni, però, oltre alle opportunità, non bisogna nasconderlo, ci sono anche i rischi: a Ict Solutions day si è affrontato il tema del pericolo della consumerizzazione, che incombe su non pochi prodotti e soluzioni del mondo UCC e non solo. Ma la risposta di vendor e canale è che i trend tecnologici a cui abbiamo fatto riferimento in precedenza, dallo smart working alla sicurezza, possano essere adeguatamente affrontati soltanto con l’utilizzo di tecnologie professionali. Ovviamente per il futuro Allnet non resta a guardare: oltre a una serie di servizi supplementari (come ad esempio il pagamento con carte credito e Paypal) e a nuovi strumenti integrati nel sito web, Papadoupolos ha annunciato la prossima nascita di un cloud martket place di Allnet (che sarà ribattezzato 802.service), che proporrà servizi cloud based complementari e integrabili con quelli del canale dei rivenditori.

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade