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#Noicheilgdpr

GDPR, Tech Data mostra la strada ai partner

di Gianluigi Torchiani

11 Gen 2018

#noicheilGDPR, uno speciale evento organizzato dal distributore presso la Microsoft House ha spiegato agli operatori di canale quali siano le mosse da fare per trasformare la nuova normativa europea sulla privacy in una opportunità per il canale

Il pericolo multe è stato l’elemento che sinora ha più trainato le discussioni relativamente all’entrata in vigore del GDPR, prevista per il 25 maggio 2018. Ma a pochissimi mesi da questa data occorre cercare di andare oltre l’elemento “paura”, provando a scoprire quali possano essere le opportunità per partner e canale. E’ stato questo l’obiettivo di #noicheilGDPR, uno speciale evento organizzato congiuntamente da Tech Data e Microsoft in collaborazione con Arcadis Group, Kasperky Lab, Qnap, Veritas, Zyxel e l’Associazione Nazionale Giuristi Informatici e Forensi (ANGIF), per mostrare al mondo del Trade quale sia la strada da seguire per implementare al meglio il nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati personali.

Antonella Baldassarre, Marketing Communication Manager di Tech Data Italia

Cosa dice il GDPR

Il punto di partenza, ovviamente, non può che essere la normativa stessa: il GDPR che, è bene ribadirlo ancora una volta, impone nuove regole a tutte le organizzazioni che offrono beni e servizi alle persone che vivono nell’Unione europea o che raccolgono e analizzano dati relativi ai residenti, indipendentemente da dove tali dati risiedano. Un importante passo in avanti per la tutela della privacy di ogni individuo, spinto dalla necessità di armonizzare le differenti legislazioni dei diversi Paesi membri dell’UE, come ha messo in evidenza l’avvocato Elena Bassoli, Presidente ANGIF. Come ha riassunto in apertura dell’evento Antonella Baldassarre, Marketing Communication Manager di Tech Data Italia, «Il GDPR è importante perché interessa il 100% delle aziende e non soltanto quelle dell’Information Technology. Quindi si tratta sicuramente di un impegno, ma che rappresenta anche un’opportunità di business, in quanto le infrastrutture di tutte le aziende dovranno essere adeguate per il trattamento e la sicurezza dei dati». In questo contesto il ruolo di Tech Data è quello del distributore di nuova generazione, ovvero capace di “collegare i punti”, connecting the dots come si dice in inglese. «Si tratta dunque di offrire ai nostri partner una soluzione completa, non una singola offerta di prodotto, composta da più attori e vendor a nostro catalogo, che siano in grado di fornire un apporto utile per mettere in regola i clienti dal punto di vista della protezione dei dati e di sicurezza. Tech Data riesce a rendere disponibile tutto questo con un’unica soluzione, mettendo in collegamento i punti tra tutti i vendor che distribuiamo», evidenzia Baldassarre.

Le mosse dei vendor: Microsoft e Kaspersky Lab

Uno di questi è senza dubbio Microsoft, che ha sviluppato una precisa strategia in ambito GDPR, basata su poche semplici mosse: Identificare il dato, saperlo gestire e garantirne la sicurezza. Tra le tecnologie della casa di Redmond che aiutano la compliance aziendale alla GDPR c’è sicuramente Microsoft 365, una suite che è in grado di tenere insieme soluzioni correlate ai device Windows 10 con le componenti di identitiy, security e collaboration. In quest’ottica possono essere visti anche servizi come Azure, SQL e Dynamics. Oltre alla casa di Redmond, ci sono una serie di altri vendor distribuiti da Tech Data che possono apportare un contributo decisivo in chiave GDPR. Tra questi c’è sicuramente Kaspersky Lab e le sue soluzioni di sicurezza evolute, che possono aiutare il canale a cogliere i 3,5 miliardi di euro di opportunità previste dal GDPR da qui al 2020, come ha ricordato Giampiero Cannavò, Head of Channel B2B Italy di Kaspersky Lab Italia. L’importante per i rivenditori è riuscire a fornire risposte immediate ai propri clienti e Kaspersky Lab, che da poco ha festeggiato i suoi 20 anni di attività, si è dimostrata capace di evolversi in parallelo al mutare delle minacce del cybercrime, mettendo a disposizione soluzioni capaci di prevedere, rilevare e reagire alle minacce in modo effettivo, flessibile e affidabile.

GDPR Tech Data

Il ruolo di Zyxel, Veritas, QNAP e Arcadis

La nuova normativa europea coinvolge anche un vendor come Zyxel sotto molteplici aspetti, ma la vera sfida dal punto di vista dei dati è quella di riuscire a proteggere e a gestire in maniera adeguata le reti wireless. Come ha evidenziato Marcello Pistidda, Pre Sales Engineer di Zyxel, in ottica GDPR occorre garantire accesso sicuro ai dati con servizi Utm e protezioni perimetrali, che possono rivelarsi indispensabili per non incorrere in perdite di dati. A tutto campo è invece l’azione di QNAP che, come ha raccontato Alvise Sinigaglia, Italy Business Development Manager, oltre all’hardware e al suo fondamentale ruolo di backup, può mettere sul piatto una serie di applicazioni che consentono al cliente finale di mantenere il pieno controllo sul dato. In questo senso il consiglio che il vendor fa al suo canale è di non considerare il GDPR soltanto come un obbligo di legge ma, piuttosto, come un passaggio culturale di estrema importanza, in cui possono rivelarsi proficue le sinergie che possono crearsi anche tra brand di diversa estrazione. Un’impostazione apprezzata anche da Nicola D’Ottavio, Channel Team Leader & Distribution Success Manager Italy di ‎Veritas Technologies, che ha messo in evidenza anche come non si possa pensare di ridurre la normativa al passaggio iniziale, per quanto importante, dell’assesment: c’è infatti la necessità di fornire al cliente delle soluzioni complete per gestire al meglio l’intero ciclo del dato. I prodotti Veritas sono in grado di intervenire su peculiari aspetti come localizzazione, minimizzazione, protezione e monitoraggio. Infine Nicola Fusco, COO & VP International Operations di Arcadis group ha invece evidenziato come la GDPR imponga la collaborazione da parte di tutti i livelli aziendali. Per aiutare questa evoluzione Arcadis Group, in collaborazione con ANGIF, ha dato il via ad un piano di sviluppo e di attività su scala nazionale, mediante il quale le Imprese italiane potranno avvalersi di un supporto completo “ICT Legal” per conoscere ed approfondire la disciplina del nuovo regolamento europeo. Un dibattito, insomma, estremamente ricco, da cui è scaturita una ricca sessione di domande, orientate intorno a un filone comune: ovvero sino a quando si spinge la responsabilità del titolare dei dati per il #GDPR? La risposta è che la normativa non richiede l’impossibile ma solo l’applicazione delle migliori misure. Insomma, #noicheilGDPR è stato un evento a 360 gradi che ha messo in luce tutte le sfaccettature della nuova normativa Ue, che non è soltanto multe e disposizioni, ma un vero e proprio viaggio ricco di opportunità a disposizione di quei partner che ci vorranno scommettere.

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade

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