Dall'Italia 4 progetti per il Watson Build Contest - Digital4Trade
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Dall’Italia 4 progetti per il Watson Build Contest



IBM ha voluto premiare le idee in grado di dare un contributo importante al nostro Paese su fronti strategici come l’agricoltura, la sanità, la sicurezza e il sociale.

Redazione #Digital4Trade

27 Giu 2017


Watson non è soltanto un prodotto ma una vera e propria piattaforma utile alle aziende per creare delle soluzioni di business utili per il mercato. Proprio con l’intento di stimolare la produttività e l’inventiva IBM ha lanciato lo scorso marzo, il Watson Build Contest, una sfida internazionale che vede in prima linea e leader l’Italia a livello europeo e che conferma l’Europa ai vertici delle classifiche in termini di partecipazione. Le idee “made in Italy” proposte sono state 19, in aree di business quanto mai eterogenee, ma alla fine ne sono state selezionate quattro. IBM ha voluto premiare le idee in grado di dare un contributo importante al nostro Paese su fronti strategici come l’agricoltura, la sanità, la sicurezza e il sociale.

Di seguito i progetti scelti per la fase finale:

BioBotGuard di B.digital – Si parla tanto di agricoltura 4.0 e di agricoltura di precisione, una leva strategica per valorizzare la qualità dei prodotti italiani, già riconosciuta in tutto il mondo. L’idea è quella di utilizzare droni, telecamere e IBM Watson Visual Recognition per prevenire, identificare in tempo, combattere la “dorifora” parassita che minaccia la coltivazione di patate.

Bruno di Domino –  Una risposta concreta per combattere il fenomeno del bullismo, un’idea quanto mai attuale e preziosa. La soluzione, basata sul riconoscimento vocale, si avvale di un’ampia raccolta di dati, recuperati in forma anonima da ragazzi e genitori. Interrogando Bruno si possono identificare e comprendere anticipatamente i segnali sospetti per attivarsi in modo tale da evitare possibili incidenti e danni.

VOTA – VOcal Tract & Training Analysis di Relatech – La proposta, ideata con l’Università di Catanzaro e l’Università di Calabria, è quella di creare un sistema di riconoscimento vocale in grado di intercettare ogni possibile alterazione del linguaggio che potrebbe essere sintomo di malesseri e patologie. Il sistema rappresenterebbe una soluzione preziosa per pazienti, logopedisti, personale medico, realtà sanitarie e farmaceutiche, studiosi del linguaggio.

AsK Qbot di Var Group La sicurezza è un tema sempre più cruciale per le imprese e le nuove opportunità dell’Industry 4.0 non fanno che estendere la aree da presidiare. E allora non sarebbe fantastico poter avere un’app basata sul riconoscimento vocale per utilizzare QRadar e interrogare i Security Operation Center di IBM e identificare velocemente anomalie e minacce?

Tra le 19 proposte c’era anche quella avanzata da Computer Gross, che ha puntato su Pepper, un piccolo robot con un cuore cognitivo, per l’accoglienza ai clienti nei suoi cash&carry e in un’ottica di customer satisfaction.