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Eventi

All’Intel Business Summit si esplora il futuro digitale delle aziende

di Gianluigi Torchiani

23 Mar 2016

Tecnologia e innovazione tecnologica trasversale in tutti i campi, dall’entertainment all’healthcare all’industria. E le potenzialità dei nuovi processori Core vPro di 6° generazione si ampliano quando incontrano Windows10

L’evoluzione del workplace è stata resa possibile dall’avanzare della ricerca in termini di processori. E Intel ha assicurato un poderoso salto di qualità nella gestione della produttività personale e aziendale da quando ha presentato la nuova generazione, la sesta, dei processori Core vPro, Skylake in codice, particolarmente adatti al mercato enterprise. Da qui l’idea di creare un format di incontro nuovo, l’Intel Business Summit, che concentri le idee che concorrono a rendere più performanti gli ambienti di lavoro, cui partecipano i maggiori partner tecnologici OEM che hanno sviluppato il tema con prodotti innovativi, oltre all’importante contributo di Microsoft, che sul suo Windows10 ha posto le basi per sfruttare appieno le potenzialità dei nuovi processori Intel.

«Potenzialità sfruttate da clienti in ogni settore, dai trasporti, alla distribuzione, manifatturiero, finance, ecc, per ognuno dei quali i nostri partner OEM, sia internazionali, sia locali, hanno ideato e prodotto dispositivi adatti, basandosi su Windows10, proprio a enfatizzare le sinergie di utilizzo sfruttabili nell’ambiente lavorativo» , come sottolinea Nicola Procaccio, direttore marketing di Intel Italia. Ed è proprio il mondo business e l’evoluzione delle sue esigenze ad avere guidato la creazione dei nuovi processori Intel, tenendo fortemente presenti fenomeni quali la workplace transformation e lo smart working in primis, che impongono un ridisegno dei processi aziendali, e che nel nostro Paese sono stati recepiti in maniera importante, con un Decreto Legge che finalmente regolarizza l’integrazione dello smart working nelle imprese italiane.

«Un ambiente di lavoro più fluido che comporta, per contro, maggiori attenzione alla sicurezza, dal momento che la mobilità ci porta ad accedere senza limiti e direttamente a risorse aziendali sensibili, che vanno necessariamente tutelate – commenta Carmine Stragapede, direttore generale di Intel Italia -. Un controllo possibile con processori in linea con le potenzialità dei nuovi sistemi operativi disponibili, come Windows10, con cui siamo stati da subito allineati e lasciando, nel contempo, ampia libertà d’azione ai nostri partner OEM, i quali hanno potuto ideare e produrre form factor diversi in base alle diverse esigenze applicative dei clienti, al punto che con la 6° generazione dei vPro abbiamo raggiunto il record di 200 modelli di pc per il mondo business, oltre a ultrabook e altri dispositivi, creati da produttori locali e internazionali».

Ma la ventata di innovazione portata dai nuovi vPro ha toccato anche altri ambiti aziendali, come la tecnologia per meeting room Intel Unite, che consente di condividere contenuti con utenti remoti, caratterizzata da facilità di collegamento e integrazione con altre soluzioni di collaborazione, quali Cisco o Skype for Business. Elementi che consentono di portare funzionalità di tipo enterprise anche ad aziende di piccole e media dimensioni. Altri aspetti utili alle aziende moderne comprendono, poi, l’abolizione di fili grazie alla docking wireless Wigigs, la già citata Sicurezza e autenticazione, con Intel Authenticate, che porta la protezione a livello dell’hardware, grazie alla memorizzazione della password nella stessa macchina, permettendo di connettersi ad altri dispositivi con il riconoscimento automatico dell’utente, grazie a un PIN protetto, o via bluetooth, o, ancora, con la personalizzazione e riconoscimento dell’impronta digitale.

«Tecnologia a vantaggio di uffici che ormai non hanno più confini definiti – conferma anche Paola Cavallero, marketing manager di Microsoft Italia -, con un mondo del lavoro che necessita di essere sempre più mobile e veloce, cosa possibile anche grazie ai tanti device che vengono ideati e prodotti. Senza considerare la nuova ondata che sta avanzando rapidamente e che è già ben presente dell’Internet of Things, che consente alle aziende di interagire con i consumatori. Un mondo nuovo che richiede strumenti che consentano di essere produttivi ed efficaci sempre, ovunque, ma che apre anche a riflessioni sull’utilizzo sicuro di tali strumenti. Aspetti, tutti, presi in grande attenzione da Windows10, che guarda all’IOT, allo smart working, all’enterprise mobility e alla business agility. Un sistema operativo che nasce con la sicurezza al centro, un elemento imprescindibile nello sviluppo dei nostri prodotti, e che viene progettato a quattro mani con Intel e basato sui nuovi processori vPro».

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade

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