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«I data center cambiano e deve cambiare anche il canale, ecco come !», la guida di EDSlan – Video Reportage

di Gianluigi Torchiani

27 Nov 2014

Dalla tavola rotonda organizzata da ICT4TRADE in collaborazione con EDSlan arriva un consiglio per i rivenditori: aggiornate e ampliate le vostre competenze

Il ruolo dei data center è profondamente cambiato negli ultimi anni e ancora di più continuerà a farlo nei prossimi anni: da semplice luogo per ospitare fisicamente le risorse IT già oggi il datacenter deve servire come punto primario di scambio di informazioni con i dipendenti, partner e clienti nel mondo interconnesso di oggi, nonché come base per abilitare nuovi modelli di business, in particolare per i big data. Un cambiamento che, senza dubbio, ha spiazzato gli operatori di canale. Una serie di suggerimenti sono arrivati da una tavola rotonda, la prima di una serie di incontri esclusivi e di valore, che ICT4Trade ha organizzato in collaborazione con il distributore EDSaln proprio su questo delicato tema. In questo momento di passaggio, come ha spiegato Rodolfo Casieri, direttore commerciale di Edslan, il rivenditore riveste un’importanza fondamentale. «Noi cerchiamo di allargare la nostra offerta a 360 gradi affinchè siano presenti tutte le tecnologie che servono ad abilitare il cloud e soddisfare i bisogni dei data center. Questo vuol dire che ci stiamo sempre più orientando verso nuove tecnologie, come la parte server e lo storage, mentre per il futuro non escludiamo di puntare sulla virtualizzazione».

I vendor presenti alla tavola rotonda hanno in generale condiviso la strategia di risposta al cambiamento, seppure con diverse modalità. Ad esempio secondo Elena Bonvicino, Channel Territory representive di Brocade «Guardando alle dinamiche del mercato, in particolare ai data center, che stanno cambiando molto velocemente, quello che mi sento di consigliare ai partner è che devono cambiare e adeguarsi a questa velocità, perché il data center oggi richiede competenze che non sono più legate a singoli comparti o a singole aree. Quindi, quello che deve riuscire a fare il partner in questo momento è acquisire competenze in tutte le aree ma anche approcciare la vendita e il cliente in maniera diversa, proponendo delle soluzioni a tutto tondo. Per fare questo noi mettiamo a disposizione una serie di strumenti quali training, webinar, materiali demo, ma anche dei concetti diversi su come sviluppare la vendita per il cliente». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Andrea Scaietti, channel director Alcatel Lucent: «Il mercato sta evolvendo in una direzione in stile pay per use. Il modello del rivenditore cambia e quest’ultimo si deve adeguare a questa evoluzione. Quello che noi consigliamo è di assecondare e cercare di acquisire tutte le competenze necessarie, che ovviamente sono diverse a seconda delle dimensioni del data center. Quello che noi facciamo è di trovare delle sinergie tecnologiche con altre aziende, come Citrix, Vmware, Netapp, per cui chiediamo ai nostri partner di guardare anche in questa direzione».

Anche secondo Sabrina Griffini, marketing manager di Panduit Italia «Il mercato dei data center è diventato sempre più complesso in termini di applicazioni, tecnologie, fruibilità dei servizi. Quello che noi consigliamo è di acquisire delle competenze specifiche tramite la formazione, così da presentarsi sul mercato con una visione a 360 gradi, non facendo del data center solo un abilitatore di connettività di rete ma anche il cuore pulsante di un’azienda»,. Un ulteriore suggerimento arriva da Claudio Gatti, responsabile canale It Riello Ups :« Visto che l’evoluzione in ambito data center prevede l’impiego delle tecnologie le più disparate, per un rivenditore medio piccolo diventa difficile se non impossibile avere le competenze in tutti questi ambiti. Uno dei consigli che ci sentiamo di dare è di creare sinergie sul territorio, di fare gruppo e squadra quando si è di fronte a un cliente, così da proporre una soluzione che si possa integrare con tutte le tipologie di servizi». Un’attenzione particolare, nel mondo data center, deve essere rivolta all’ambito sicurezza: «Sicuramente – ha spiegato Ivan De Tomasi, Country manager di Watchguard Italia – ricopre un ruolo importante soprattutto se il dato viene esternalizzato. Quest’ultimo deve essere sempre messo sempre in sicurezza,vcon le soluzioni Watchguard siamo in grado di garantire ai partner che vogliono lavorare insieme a noi tutta una serie di servizi a supporto del loro offering verso il mercato».

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade