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Crescita in America e in Europa, i conti di Tech Data tornano



La società ha annunciato i risultati fiscali del secondo trimestre che si è chiuso il 31 luglio 2014 e i numeri dimostrano un andamento societario molto interessante

Marco Maria Lorusso

07 Set 2014


Si è chiuso il 31 luglio 2014 il secondo trimestre fiscale 2015 di Tech Data Corporation facendo registrare risultati ad alti livelli sia nel fatturato che negli utili per azione.

Con queste premesse, la società si aspetta di chiudere anche il terzo trimestre, che si concluderà il 31 ottobre 2014, registrando un’ulteriore crescita del fatturato anno su anno che dovrebbe attestarsi tra il 2 e il 5% per quanto riguarda le Americhe e tra il 5 e l’8% in Europa; inoltre, Tech Data si aspetta di poter registrare una percentuale di margine lordo in linea con i livelli del primo trimestre e per l’anno fiscale 2015 si prevede un impatto fiscale non-GAAP intorno al 31-33%.

“Sono lieto di comunicare che Tech Data ha ottenuto un secondo trimestre eccezionale nell’anno fiscale 2015 – ha commentato Robert M. Dutkowsky, CEO di Tech Data -. Entrambe le Regioni hanno risposto alla vivace situazione del mercato pc con una solida esecuzione in termini di fatturato, solidità del margine e gestione dei costi e del bilancio. Le opportunità di mercato del secondo trimestre e del primo semestre dell’anno hanno superato le nostre aspettative e abbiamo reagito, dimostrando che il nostro portfolio diversificato di clienti e vendor, unito a una elevata capacità di esecuzione, ha permesso a Tech Data di soddisfare le esigenze di un mercato IT in continua evoluzione e fornire ottimi risultati ai propri azionisti”.

Ecco nel dettaglio i numeri registrati da Tech Data Corp.

Il fatturato è stato di 6,8 miliardi di dollari, in aumento dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; il fatturato consolidato sarebbe cresciuto di circa 6 punti percentuali rispetto al secondo trimestre dell’anno scorso.

Per quanto riguarda le Americhe, il fatturato è stato di 2,7 miliardi di dollari (circa il 40% del fatturato mondiale), in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In Europa, invece, il fatturato è stato di 4,1 miliardi di dollari (circa il 60% del fatturato mondiale), in aumento dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il margine lordo è stato di 351,4 milioni di dollari, pari al 5,14% del fatturato, in aumento rispetto ai 315,8% milioni di dollari (il 4,99% del fatturato) dello stesso periodo dell’anno precedente.

I costi operativi e amministrativi (SG&A) sono stati di 284,5 milioni di dollari, pari al 4,16% del fatturato; le SG&A non-GAAP sono state di 277,1 milioni di dollari, pari al 4,05% del fatturato.

L’utile operativo a livello mondiale è stato di 67,7 milioni di dollari, pari allo 0,99% del fatturato, in aumento rispetto al secondo trimestre dell’anno fiscale precedente; l’utile operativo non-GAAP è stato di 74,3 milioni di dollari, pari all’1,09% del fatturato, sempre in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno passato.

L’utile operativo relativo alle Americhe, invece, è stato di 38,9 milioni di dollari, pari all’1,43% del fatturato facendo registrare, anche in questo caso, un aumento rispetto all’anno precedente, l’utile operativo non-GAAP è stato di 39,2 milioni dollari che corrisponde all’1,44% del fatturato, anche questo dato in crescita.

In Europa, l’utile operativo è stato di 32,7 milioni di dollari, pari allo 0,79% del fatturato e l’utile operativo non-GAAP è stato di 38,9 milioni di dollari pari allo 0,95% del fatturato. Le spese di compensazione azionaria sono state di 3,9 milioni di dollari, spese presentate come voce separata del report aziendale.

L’utile netto è stato di 39,3 milioni di dollari, pari a 1,03 dollari per azione, in crescita, anche questo dato, rispetto allo 0,38 dollari per azione del secondo trimestre dell’anno precedente. L’utile netto non-GAAP è stato di 42,9 milioni di dollari, pari a 1,12 dollari per azione. La cassa netta utilizzata nelle attività del trimestre è stata di 46 milioni di dollari. Nel primo semestre dell’anno fiscale 2015 la cassa derivante dalle attività è stata di 50 milioni di dollari. Il ritorno sul capitale investito su base non-GAAP degli ultimi 12 mesi è stato dell’11%.