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Ricerche

Smartphone, dal 2016 la crescita non sarà più a doppia cifra

di Gianluigi Torchiani

05 Apr 2016

Gartner prevede difficoltà in arrivo, a causa del rallentamento dei mercati maturi ma anche dei Paesi emergenti. problemi anche per il mercato dei Pc

Nei prossimi anni il mercato globale dei device è destinato a conoscere tassi di sviluppo risicati se non assenti, per le difficoltà incontrate nei mercati maturi ma non solo. Lo mette in luce Gartner, che innanzitutto stima che le vendite globali di smartphone non conosceranno più una crescita a doppia cifra: nel 2016 le vendite di smartphone dovrebbero raggiungere le 1,5 miliardi di unità , segnando così uno sviluppo del 7 per cento rispetto al 2015. In particolare, due mercati chiave come Cina e Nord America sono destinati a mostrare un andamento piatto nel 2016, mettendo a segno uno sviluppo – rispettivamente – del +0,7 per cento e del 0,4 per cento. Più in generale, in molti mercati maturi gli analisti di Gartner si aspettano di vedere un prolungamento della durata di vita dei dispositivi tra gli utenti. Colpa anche di aggiornamenti tecnologici più incrementali che esponenziali: mancano insomma clamorose novità che possano indurre i consumatori ad acquisti più frequenti. I mercati emergenti, d’altro canto, continueranno a crescere, ma a un ritmo più lento rispetto al recente passato: in particolare secondo Gartner i vendor non si sono ancora dimostrati di mettere a punto degli smartphone super economici, ossia sotto i 50 dollari, rendendo difficile allargare ulteriormente la platea dei consumatori. In entrambi i casi, inoltre, avrà un peso la cattiva congiuntura economica globale. 

L’unica eccezione è rappresentata dall’India, dove le vendite viaggeranno a un incremento del 29 per cento nel 2016 e continueranno a mostrare una crescita a due cifre anche nei due anni successivi. Difficoltà ancora maggiori – come era stato previsto – dovrebbe incontrare il mercato dei Pc: nel 2016 le spedizioni dovrebbero attestarsi sui 284 milioni di unità nel 2016, per un calo del 1,5 per cento anno su anno. A soffrire saranno in particolare i pc tradizionali (notebook e desktop), attesi in decremento del 6,7 per cento nel 2016. Grazie alla spinta dei modelli ibridi, però, il mercato dovrebbe però tornare con il segno più a partire dal 2017. A livello tecnologico, inoltre, i PC dovrebbero beneficiare dell’integrazione di Windows 10 con l’architettura Skylake di Intel.

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade