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Si scatena il wearable computing. Per i nuovi smartwatches Samsung lascia Android

di Marco Maria Lorusso

24 Feb 2014

Partenza con il botto per il Mobile World Congress in corso a Barcellona. Tantissimi gli annunci. Su tutti il nuovo e attesissimo smartphone Samsung Galaxy S5, il più formidabile competitor di casa Apple. Ma la vera notizia del giorno è forse la decisione, sempre del colosso coreano, di abbandonare Android e di dotare di Tizen i suoi nuovissimi orologi intelligenti Gear 2 and Gear 2 Neo

Bracciali, orologi, lettori musicali… sono belli, si indossano, sono intelligenti. E’ il wearable computing il vero e grande protagonista del Moble World Congress in corso a Barcellona. Non c’erano grandi dubbi del resto e Canalys, proprio da queste colonne lo aveva anticipato in anteprima. Tantissimi gli annunci già piombati sul mercato nel corso della prima giornata di lavaori, su tutti il debutto del grande sfidante di casa Apple, il nuovo Samsung Galaxy S5, schermo da 5,1 pollici, risoluzione da 1920×1080 e certificazione di impermeabilità. Come l’iPhone 5S è dotato di  riconoscimento delle impronte digitali sul tasto home, ma aggiunge anche il sensore per il battito cardiaco. Un incredible strumento di comunicazione insomma ma anche une vero sistema di comando e controllo di tutto l’ecosistema Samsung.

Fin qui le novità più attese, ma è sul lato del wearable compunting che le sorprese non sono mancate. Le indiscrezioni prevedevano per le seconda edizione del Samsung Gear (orologi intelligenti) grandi novità. In effetti sono arrivate: per Gear 2 e Gear 2 Neo Samsung ha deciso di abbandonare la “relazione pericolosa” con Android e passa a Tizen, il sistema operativo sviluppato assieme ad Intel. Inoltre la nuova generazione di Gear incorpora nuovi sensori per pedometro e battito cardiaco. Entrambi i dispositivi montano un processore dual-core da 1GHz, 512MB di RAM e 4 GB di memoria. La batteria dovrebbe durare un paio di giornate.

Ora, spiegano gli esperti, prende il via la sfida per sviluppare applicazioni realmente utili per essere ospitate in un orologio da polso piuttosto che sul cellulare.

Marco Maria Lorusso

Servitore della penna, la fatica come vocazione. Pugile e Medievalista mancato. Divoratore di BritPop e Dylan Dog, papà di Gaia Maria e Riccardo. #Sergente