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Ricerche

Il malware per dispositivi mobili continua a crescere

di Gianluigi Torchiani

03 Lug 2015

Il G DATA Mobile Malware Report evidenzia le tendenze più rilevanti per quanto riguarda la crescita del malware e delinea le previsioni per l’anno in corso

Cresce sempre di più lo shopping online e l’utilizzo di app per il mobile banking; infatti, in base a quanto dichiarato da ING Bank, il 36% degli italiani utilizza uno smartphone o un tablet per le transazioni bancarie e il 20% poi pensa di passare al mobile banking nel corso del prossimo anno.

Anche l’Osservatorio del Politecnico di Milano, in un suo recente studio, ha messo in luce che il mobile commerce attualmente conta il 10% dei consumi della mobile economy e il 18% del totale dell’e-commerce italiano.

Giochi, video, news, musica e ulteriori contenuti digitali sfiorano in Italia il miliardo di euro con una crescita del 18% per un volume di circa il 40% degli acquisiti fatti dai vari store.

Sempre secondo l’Osservatorio, in futuro ci sarà un aumento costante del valore del mobile commerce che arriverà a pesare quasi il 40% sul totale e-commerce entro il 2017 e, naturalmente, tutto questo “crescere” delle attività digitali ha permesso ai cyber criminali di sviluppare nuovo malware ad hoc. Un’analisi condotta da G DATA e i suoi esperti (G DATA Mobile Malware Report) ha rivelato che oltre il 50% del malware sviluppato per piattaforme Android ha natura finanziaria.

«L’impiego di smartphone e tablet per l’online banking aumenta rapidamente. Grazie al suo predominio sul mercato, il sistema operativo Android in particolare desta il massimo interesse dei cyber criminali. Non ci sorprende quindi che gli hacker sviluppino e distribuiscano malware finanziari e trojan bancari specifici per questa piattaforma – ha commentato Christian Geschkat, G DATA Mobile Solutions product manager -. La prevedibile conseguenza è un incremento significativo di malware con obiettivi finanziari per questo sistema operativo nel corso dell’anno».

Gli esperti di G DATA sono riusciti a identificare 440.267 nuovi campioni di malware solo nel primo trimestre dell’anno; i nuovi ceppi di malware per Android è aumentato del 6,4% rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno e, se si confronta il dato anno su anno, si rileva la possibilità di avere un incremento ancora maggiore pari al 21%. Inoltre, i dispositivi “intelligenti” sono quelli più a rischio di attacchi; vetture smart, dispositivi per riscaldamento o router sono quelli in cui è possibile trovare più falle. Gli smartphone e i tablet vengono utilizzati per controllare i dispositivi intelligenti ed è per questo che gli esperti pensano che proprio queste piattaforme potranno diventare uno dei primi vettori di attacchi.

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade