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Mercati

Crescono le vendite di stampanti 3D, ma non nel mondo professionale

di Gianluigi Torchiani

06 Apr 2016

In attesa dell’ingresso sul mercato dei big dell’IT, le vendite di stampanti destinate alle aziende arretrano. Ma le prospettive nel lungo termine restano positive

Il mercato globale delle stampanti 3D archivia un ultimo trimestre dell’anno positivo, anche se, come capitato anche in altre occasioni, il dato complessivo è frutto di due diverse tendenze. Ma partiamo innanzitutto dai numeri complessivi: secondo la società di analisi Context le spedizioni mondiali di stampanti 3D sono aumentate del 19% nel quarto trimestre del 2015 rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Più precisamente, si tratta di 73.012 unità spedite in tutto il mondo, di cui ben il 96% costituito da stampanti desktop /personali, con prezzi al di sotto dei 5.000 dollari. Questo segmento ha visto un tasso di crescita anno su anno del + 22%, dunque decisamente soddisfacente.

Un andamento decisamente diverso hanno invece avuto i dispositivi legati al segmento professionale – industriale, con una commercializzazione diminuita del 24% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (soltanto 2.907 stampanti vendute). Una situazione che, seppure in maniera meno accentuata, ripropone anche l’analisi dei dati relativi all’intero 2015: le spedizioni complessive delle stampanti 3D sono aumentate del + 30%, con il settore desktop in incremento del + 33%, mentre quelle industriale sono arretrate del 9%.

Diversi anche i nomi che caratterizzano questi due mercati. Nel segmento desktop il fornitore taiwanese XYZprinting ha esteso la propria quota al 31% nel quarto trimestre, mentre nell’intero anno solare si è fermata al 21%. Al secondo posto c’è invece la statunitense M3D. Questa accoppiata, a partire dal secondo semestre dell’anno ha progressivamente preso il sopravvento sugli ex leader di mercato com Stratasys / MakerBot e 3D Systems. In questo stesso periodo si è assistito nel mercato all’irrompere del fenomeno crowdsourcing per le stampanti 3D, con la pre-vendita di oltre 16.000 unità della Tiko 3D da 179 dollari, che dovrebbe arrivare in commercio durante il 2016. Grazie anche a questa campagna, Context prevede una crescita nel 2016 del mercato, che sarà trainato anche dall’arrivo di nuovi produttori come Mattel e Polaroid.

 

 

 

 

Il segmento professionale, al momento, appare sostanzialmente frenato dall’atteso ingresso dei big dell’IT come HP, Canon e Ricoh. In attesa di questi arrivi, Stratasys ha mantenuto la sua posizione di leader di mercato nell’ultimo trimestre dell’anno, con una quota del 48%, vendendo però il 29% in meno di unità rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Stratasys resta comunque di gran lunga il primo produttore per quanto riguarda il giro d’affari nell’intero mondo delle stampanti 3D.  All’interno del contesto professionale, le macchine che consentono la stampa di metalli hanno continuato ad andare piuttosto bene, mettendo a segno una crescita del +35% rispetto a un anno fa.

 

 

 

 

Al di là dell’andamento contingente degli specifici segmenti di mercato, le previsioni per il futuro di Context per la stampa 3D sono comunque assai rosee: il mercato complessivo (hardware, ma anche materiali e servizi collegati) dovrebbe passare dai 4.1 miliardi di dollari del 2015 ai 16,2 miliardi del 2020.

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade

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